L’Indice degli Scacchisti siciliani dal 1500 al 1970

 

Rodolfo Puglisi, Recensione de L’Indice degli Scacchisti siciliani dal 1500 al 1970

in Akis, n. 17, 10 ottobre 2009, p. 3.

L’Indice degli Scacchisti siciliani dal 1500 al 1970

L’attività di ricerca storica presuppone tanta costanza e moltissima passione verso la materia o il periodo oggetto di studio. E di passione verso il gioco degli scacchi Santo Daniele Spina, professore di Italiano e Latino al Liceo Scientifico “Archimede”, ne ha davvero tanta, perché con pazienza certosina, ricercando in alcuni archivi, anche privati,intervistando varie persone, consultando le riviste scacchistiche, ha ricostruito lo sviluppo del gioco degli Scacchi ed i suoi interpreti, maggiori od anche oscuri, in Sicilia. Il risultato del suo lavoro è l’“Indice Bio-bibliografico degli Scacchisti attivi in Sicilia dal 1500 al 1970”, edizione privata e realizzata in proprio dall’Autore a Catania nel 2007. Si tratta di una vera e propria “summa” degli scacchisti isolani, un compendio di tutti, maestri, bravi giocatori o semplici appassionati, si siano accostati a questo gioco. E’ questo il terzo “Indice” realizzato da Spina dopo quelli degli Scacchisti attivi in Sicilia dal 1500 al 1959 e dal 1960 al 1969, pubblicati come fascicoli della rivista “Scacchi e Scienze Applicate” edita a Venezia ed usciti negli anni 2005 e 2006. Attraverso la ricerca nell’Indice è possibile anche ricostruire per sommi capi la storia dei Circoli cittadini, gli iscritti alla Federazione scacchistica, i giocatori per corrispondenza. Si è di fronte pertanto ad un lavoro unico, che tratta una materia per specialisti e che difficilmente sarebbe stato effettuato da uno storico accademico. Lo poteva fare soltanto uno “storico degli scacchi”, appellativo che piace e che si intona alla perfezione al prof. Spina. L’Autore ha privilegiato l’attività scacchistica documentata nella regione a prescindere dal luogo di nascita del giocatore; si spiega pertanto la presenza nell’indice di scacchisti non siciliani, italiani ed anche stranieri, ma che siano stati residenti per un periodo o permanenti in Sicilia. Le notizie sintetiche su ogni singolo scacchista riportano se sia stato un giocatore a tavolino, per corrispondenza, un problemista, un solutore di problemi, un collaboratore di riviste scacchistiche o un redattore di rubriche. Tali note riferiscono anche le eventuali cariche ricoperte presso il circolo di appartenenza e se sia stato tesserato per l’Unione Scacchistica Italiana (U.S.I.), per la Federazione Scacchistica Italiana (F.S.I.) o per l’Associazione Scacchistica Italiana Giocatori per Corrispondenza (A.S.I.G.C.). Tra le voci dell’Indice si trova quella relativa a Pietro Carrera (Militello nella Valle di Noto 1573 – Messina 1647), storico importante del suo tempo, che “inventò” mitologici e fantasiosi natali a varie città e paesi nel tentativo di renderli più “illustri”. Il Carrera fu un trattatista degli scacchi ed autore dell’opera, rarissima, “Il gioco de gli scacchi”, pubblicata nel 1617 a Militello Val di Noto, in cui tratta della “Difesa Siciliana” (una copia è presente alla Biblioteca Zelantea). Tantissimi gli acesi presenti in quest’Indice, che si apre proprio, a conferma dell’importanza nella nostra Città di questo gioco, con uno di essi, il dott. Carmelo Abate (Acireale 1903 – Catania 1987). Consultandoli si può conoscere la storia scacchistica cittadina; si viene a conoscenza che negli anni 30 del 900 era attiva la Società Scacchistica Acese “Giuseppe Padulli”, intitolata ad uno dei migliori giocatori dell’epoca, che nel 1928 pubblicò il famosissimo manuale per principianti “Gli Scacchi”, che riscosse un notevole successo tanto che nel 1940 ne fu stampata una terza edizione. Tra i circoli cittadini che favorirono la diffusione di questo gioco vi furono il RACI (Reale Automobili Club Italiano) durante il Ventennio e poi il Circolo Universitario. Negli anni 60 nel Circolo “La Grande Aci”, venne addirittura aperta una Sezione Scacchistica molto frequentata dai migliori giocatori acesi. Una figura importante per Acireale è stata quella di Angelo D’Arrigo, che ha introdotto al gioco tantissimi acesi, per i quali è stato un “Maestro”. A lui è stato intitolato un Circolo scacchistico, dal quale è nato l’attuale “Galatea Scacchi”, che ha portato per la prima volta Acireale nel campionato nazionale di Serie B. Santo Daniele Spina è Maestro per corrispondenza e giocatore di Prima Categoria nazionale a tavolino. E’ stato membro della squadra catanese che ha vinto il Campionato italiano a squadre di Serie A nel 1990. Il 4 gennaio 1998 ha inaugurato con una simultanea il Circolo “Angelo D’Arrigo” di Acireale. E’ stato iscritto alla “Società Dilettantistica Galatea Scacchi” di Acireale ed ha vinto il primo Memorial “Avv. Rosario Spadaro”, da questa organizzato, nel 2002. Inoltre, ha militato nella squadra dell’Acireale nel campionato italiano a squadre di Promozione, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento della Serie C. Attualmente è Segretario dell’ “Associazione Dilettantistica Scacchi Valverde” fondata nel marzo 2005 e si occupa specialmente dell’attività giovanile in qualità di istruttore federale a Valverde, ad Acireale ed a Massannunziata. Recentemente ha curato la mostra “Gli Scacchi a Catania nell’Ottocento” esposta al Lido dei Ciclopi di Aci Trezza.

Rodolfo Puglisi

 

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