La Sicilia antica e l’Egitto

La Sicilia antica e l’Egitto
in Gazzettino di Giarre, n. 34, 2 ottobre 1999, p. 5.
 

A Siracusa, tra il 17 e il 18 settembre, in occasione del primo decennale della fondazione del Museo del Papiro si è tenuto presso il Palazzo della Provincia il Convegno internazionale “La Sicilia antica nei rapporti con l’Egitto”. Ha aperto i lavori Mario Capasso, presidente dell’Istituto internazionale del Papiro. Sono poi seguiti gli interventi di illustri egittologi: Sergio Donadoni (Istituto italiano per la Civiltà Egizia), Silvio Curto (Accademia delle Scienze di Torino), W. Vivian Davies (direttore del Dipartimento di Antichità egizie del British Museum), Anna Maria Donadoni Roveri (Soprintendente al Museo delle Antichità Egizie di Torino), Nasry Iskander (Museo Egizio del Cairo).

Altri dodici relatori provenienti dall’Italia, Austria, Inghilterra ed Egitto hanno esposto al numeroso pubblico le più importanti novità e scoperte riguardo al tema del convegno. Infatti tracce di contatti e relazioni tra il mondo egizio e la Sicilia antica sono state riscontrate sia in un ampio arco cronologico spaziante dalla metà dell’VIII a.C. fino all’età ellenistica, sia nei diversi campi della produzione artistica, ad esempio nella statutaria, nell’architettura, nella letteratura (significativi a tal proposito gli interventi di Nicola Bonacasa, Herwig Maehler, Patrizio Pensabene, Voza).

In particolar modo la correlazione tra la Sicilia antica e l’Alessandria ellenistica è apparsa ora immediatamente diretta ora mediata, ma ricca di esiti particolarmente in campo religioso, come dimostrerebbe l’evidenza della documentazione numismatica, punto di forza delle argomentazioni di Giulia Sfameni Gasparro (Università di Messina), Luisa Bongrani Fanfoni (Università di Roma), Maria Caccamo Caltabiano (Università di Messina). La relazione di Haggaghi Ibrahim su “Gli egiziani nella Sicilia di epoca araba” ha chiuso la rassegna.

Corrado Basile, direttore del Museo del Papiro, ha dichiarato di essere soddisfatto del successo del convegno che ha permesso di evidenziare anche l’importante attività e capacità di produzione scientifica svolta dall’Istituto internazionale del Papiro nell’ambito della ricerca papirologica italiana; “I successivi passi – a detta del Basile- mirano alla costituzione di un nuovo Museo del Papiro e del consolidamento dell’Istituto internazionale del Papiro al fine di un potenziamento degli studi sia di questo prezioso materiale scrittorio (unitamente alla auspicabile salvaguardia e tutela della negletta valle del Ciane in cui cresce), sia dei rapporti che il mondo egizio ebbe con la nostra isola “.

L’egittologo Sergio Pernigotti

(foto Spina)

Santo Spina

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