Informatica e didattica nella scuola

Informatica e didattica nella scuola

in Gazzettino di Giarre, n. 16, 1 maggio 1999, p. 3.

 

La rivoluzione informatica degli inizi degli Anni ‘90 segnata dall’introduzione nel mercato dello standard MPC (Multimedia Personal Computers, un computer multimediale costituito di scheda Video Super VGA, Sound Blaster, scheda di compressione video MPEG con possibilità di collegamento a banche dati telematiche tramite modem) ha influenzato in generale il modo di concepire la didattica e in particolare la sua applicazione al mondo della scuola.

La multimedialità ha squarciato orizzonti prima neanche immaginabili; essa, utilizzando simultaneamente mezzi di comunicazione differenti, permette di associare a un testo scritto suoni e immagini pertinenti al tema trattato e si caratterizza per l’interattività. In altri termini l’allievo che utilizza un software didattico multimediale ha un ruolo attivo, è messo nelle condizioni di imparare divertendosi e giocando, seguendo nell’apprendimento gli stimoli dettati dalla curiosità; può leggere un testo evitando il modo tradizionale, rigidamente sequenziale, «penetrandolo trasversalmente» grazie ai vari livelli dell’ipertesto che, potenzialmente infinito, assume nella pratica una struttura circolare che riconduce all’informazione di partenza (in altri termini all’interno di un testo si trovano dei riferimenti – attivabili in parole opportunamente evidenziate, i cosiddetti link- ad altre informazioni, a loro volta collegate ad altre).

I più significativi software didattici sono rappresentati da un lato dalle enciclopedie multimediali (esempi: «Encarta 96», «Gedea», «Grolier», «Prima») che tramite l’opzione del «seleziona-copia-incolla» permettono di effettuare stimolanti ricerche individuali; dall’altro da specifici sistemi informatici che funzionano in rete ad uso scolastico (Didanet, Teachnet) permettendo la condivisione di dati e di programmi. A tal riguardo in ambito regionale è da segnalare il corso di Deduzione Automatica recentemente tenuto con successo dal dott. Alberto Amato presso il Liceo Scientifico «E. Majorana» di S. Giovanni La Punta (CT).

Il relatore ha dichiarato che «lo scopo principale è stato quello di introdurre gli studenti al mondo della Logica formale, e, in particolare, della Deduzione Automatica, mettendo in luce il concetto di teoria matematica e quello di algoritmo decisionale. A tal fine, la sezione applicativa del corso ha previsto l’utilizzazione di elaboratori elettronici dotati di opportuni programmi in grado di verificare interattivamente la correttezza di deduzioni formali o di pervenire autonomamente alla dimostrazione di un’asserzione a partire da certe premesse».

Nel campo delle materie letterarie, specificatamente latino e greco, gli studenti e gli stessi docenti possono avvalersi di potenti strumenti informatici, vale a dire dei repertori informatizzati dei testi greci antichi e latini, vale a dire il Thesaurus Linguae Graecae e il PHI Latin CD ROM 5, nonché del corpus dei papiri documentari greci e iscrizioni in lingua greca (PHI Greek Documentary 6) consultabili tramite software specializzati (esempi: Musaios 1.0d-32 o SNS-Greek & Latin 4.0 ).

L’importanza dell’informatica nella didattica scolastica è stata ben recepita dal Ministero della Pubblica Istruzione che ha promosso a tal fine, mediante un forte investimento pubblico, il «Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche 1997-2000» che opera su vasta scala coinvolgendo l’intero sistema scolastico italiano.

Il progetto quadriennale ha stabilito tre importanti categorie di obiettivi: a) promuovere negli studenti la padronanza della multimedialità sia come capacità di comprendere e usare i diversi strumenti, sia come adozione di nuovi stili cognitivi nello studio, nell’indagine, nella comunicazione e nella progettazione; b) migliorare l’efficacia dei processi di insegnamento-apprendimento e la stessa organizzazione della didattica sia per quanto riguarda le singole discipline sia per l’acquisizione di abilità di tipo generale; c) migliorare la professionalità degli insegnanti non solo attraverso la formazione, ma anche fornendo strumenti e servizi per il loro lavoro quotidiano.

Inoltre il programma si è articolato in due progetti: A) l’acquisto e la gestione di postazioni multimediali da dedicare all’aggiornamento docenti e l’organizzazione di corsi di formazione per docenti; B (Multimedialità in classe) dedicato alle scuole con pregresse esperienze nell’applicazione della multimedialità nella didattica e prevede finanziamenti alle scuole per l’acquisto e la gestione di strutture multimediali per utilizzare la multimedialità nella didattica.

Il monitoraggio compiuto sulla base dei dati raccolti tra la fine del 1997 e l’inizio del 1998 ha evidenziato che nel 1997 sono state finanziatele 5320 scuole nel progetto A, 1898 nel progetto B.

Bisogna infine mettere in evidenza alcuni oggettivi limiti della didattica su base informatica: si tratta pur sempre di strumenti che, al di là dell’oggettivo progresso tecnologico, difficilmente potranno sostituirsi alla capacità del docente di emettere giudizi sugli studenti relativamente alle loro capacità di analisi, di sintesi e di valutazione. Inoltre non si può riprodurre artificialmente quel quid «empatico», quasi «magico», che il docente instaura spontaneamente con i suoi allievi: Ermete Trismegisto nel «Corpus Hermeticum» ebbe ad affermare che «l’uomo è un dio mortale e il dio un uomo immortale».

Santo Spina

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