La stele di Rosetta non ha tre lingue!

 

La stele di Rosetta non ha tre lingue!

in La Sicilia, n. 214, 6 agosto 2007, p. 47.

 

Scrivo in riferimento all’articolo «Viaggio attraverso 5300 anni di scrittura» pubblicato su «La Sicilia» del 3 agosto , p. 4, a firma di Fausto Bellia. Si segnala per correttezza di informazione che la stele di Rosetta, rinvenuta nel 1799 durante la spedizione di Napoleone in Egitto, non è una «pietra trilingue», ma un testo bilingue (egizia e greca) con tre differenti scritture: geroglifico in alto, demotico al centro, greco antico in basso. Infatti la scrittura demotica, vale a dire «popolare», come il geroglifico, è una grafia della lingua egizia. La pietra in basalto nero, alta m. 1,18 e  pesante 762 kg., contiene un decreto di natura economica di Tolomeo V Epifane databile al 27 marzo 196 a.C. Dopo la sconfitta di Napoleone la stele divenne proprietà inglese e fu portata al British Museum nel 1802. Champollion grazie alla versione in greco antico, che rappresentava una lingua nota, riuscì a decifrare, partendo dall’analisi dei cartigli che racchiudevano i nomi di Tolomeo e Cleopatra, la scrittura geroglifica.

 

Prof. Santo Spina

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